domenica 10 luglio 2011

I Ciclo-eno-gastro-tabaturisti (Firenze-Faenza 9-10/07/2011)


Per prima cosa le presentazioni dei fautori dell'impresa e dei loro mezzi!


Lo Sgapez (Andrea Mengozzi) e la sua "Whistle"



Il Bonnor (Davide Bonora) e la sua Scott



Bombolo (Matteo Bonora) e la sua Bottecchia


 Chiaro (Stefano Chiarini) e la sua Torpado



Devid Bergamini e la sua Torpado

Primo giorno: Firenze - Palazzuolo sul Senio (76km)

Partenza all'alba con bici già caricate sul furgone e arrivo a Faenza alle 7 dove prendiamo il treno per Firenze.
Viaggio in compagnia dei pinguini! L'aria condizionata mantiene la temperatura interna a 20°C, noi già pronti per partire in bici rischiamo il congelamento!

Comodissimi i treni Minuetto che servono la tratta e hanno posto per le biciclette e anche i divanetti.

Arrivo a Firenze verso le 9,30 e subito giro turistico per la città, appena scesi troviamo un gruppo di cinesi che ci vogliono fare una foto, chissà da dove pensavano fossimo arrivati!


Firenze: pronti per partire!

Dopo il giro si parte ma subito ci perdiamo e ci mettiamo una buona mezzora per trovare la strada giusta...non male come inizio!
Trovata la strada giusta proseguiamo in salita verso Fiesole ma prima troviamo un bar dove sostiamo e facciamo un abbondante colazione, meglio essere sicuri di avere l'energie per la giornata che ci aspetta.


C'è chi non si accontenta a colazione e ci dà di integratori!

Fiesole
Il percorso ora continua su strada in leggera salita fino al Valico le Croci primo passo della giornata con il caldo che inizia a sentirsi.
Poi discesa verso Borgo San Lorenzo con deviazione per Via delle Salaiole dove dopo alcuni strappi in salita si scende in picchiata (20% di pendenza?) fino a Borgo San Lorenzo dove sostiamo pranzando con dei panini all'ombra di un albero nel parco, il caldo inizia a farsi sentire (35°C).






Borgo San Lorenzo
Le pance sono piene e il caldo è tanto, sarebbe bello stare a dormire all'ombra degli alberi ma dobbiamo essere a Palazzuolo prima della chiusura dei negozi per poter comprare la cena.
Verso le 14 comincia l'ascesa verso il Passo della Colla, la salita si presenta lunga ma sempre pedalabile e passa alcuni paesi dove troviamo fontane e noi come solito sostiamo!


...le prime crisi si fanno subito sentire!



Fonte dell'Alpe


Proseguendo verso Palazzuolo si continua a salire fino a Prato all'Albero, il paesaggio che ci circonda in questi chilometri è veramente uno spettacolo, la strada si affaccia sulla vallata da noi percorsa e ci si riempe di orgoglio vedendo la strada già percorsa.
Ora una breve discesa ci porta all'inizio dell'ultima salita verso il Passo della Sambuca dove dopo una ripida discesa si arriva in paese.
Il gruppo come solito è diviso e i primi ad arrivare a valle provvedono all'acquisto di tutto quello che ci serve per cena.




Palazzuolo sul Senio

Fatte le scorte per la sera ci avviamo verso l'agriturismo "Ca' Maranghi" che si trova qualche km dopo Palazzuolo a Badia di Susinana, il luogo è incantevole e l'accoglienza ottima!
Si tratta di un rustico perfettamente ristrutturato con cucina a nostra disposizione e tavolo esterno sotto un gazebo dove poter cenare (struttura consigliata per chi passa dalla zona!).
La fatica si fa sentire e le scottature pure! Ma dopo una bella doccia eccoci pronti per la cena in compagnia di un nostro amico che ci ha raggiunto in moto.
Pasta al sugo, salumi, formaggi, vino e birra a volontà!
Che soddisfazione!!! E dopo una pausa sui lettini si va a letto dove crolliamo ancor prima di toccare le lenzuola...e io inizio a soffrire i crampi che mi sveglieranno un paio di volte durante la notte ma ne è valsa la pena.

Km percorsi nella prima tappa

La stanchezza si fa sentire...

...e anche il sole della giornata appena trascorsa!

Esterno dell'agriturismo

Agriturismo "Ca' Maranghi"




Tavolata finale con cibo a volontà!
La prima giornata è passata con entusiasmo ma domani ci sarà la prova del nove, con tutte le salite già percorse come reagiranno le gambe???


Secondo giorno: Palazzuolo sul Senio - Faenza (76km)

Sveglia alle 7,30 appagati da una profonda dormita facciamo colazione presto per partire subito così da anticipare il caldo ma tra una chiacchiera e l'abbondante colazione si inizia a pedalare che sono già passate le  9...

L'invitante e abbondante colazione...
...e partenza!!!
Passiamo nuovamente per Palazzuolo sul Senio e imbocchiamo la strada per Marradi, pendenze non eccessive e Passo Carnevale raggiunto agevolmente da tutto il gruppo, le gambe reagiscono bene e ancora il caldo non si fa sentire.
Marradi è la prima sosta della giornata, qui ci riposiamo un attimo un po' preoccupati per i chilometri successivi che prevedono 3 passi uno seguente all'altro inoltre la temperatura a mezzogiorno supera abbondantemente i 30°C.






Eccoci di nuovo in partenza con primo obiettivo la fontana alla Badia di S.Reparata, solo 2 km di bicicletta da Marradi ma la sosta è essenziale perchè dopo non ci saranno altre fonti.

Badia di S.Reparata

Crisi mistiche sarà la chiesa oppure il caldo???



La salita incomincia a farsi impegnativa, soprattutto il caldo non lascia tregua e come solito il gruppo si spezza in due tronconi per poi trovarsi di nuovo unito nelle pause lungo il percorso e su di ogni passo.
Il verde degli appennini è uno spettacolo e per fortuna salendo di quota le temperature (solo nelle zone d'ombra) risultano più gradevoli.





L'arrivo a Passo Eremo è solo il primo dei tre passi ma ora si rimane in quota e le salite saranno relativamente brevi!
Infatti dopo una breve discesa ecco tutto il gruppo a Passo della  Peschiera.




Ora si prosegue in discesa passando in Emilia Romagna e entrando nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, prima dell'ultimo passo facciamo una deviazione verso San Benedetto in Alpe perchè lungo la strada c'è la possibilità di una sosta ristoratrice a Rio Secco dove una bella sorgente può dissetarci.





Ed eccoci al gran finale, ascesa al Colle del Tramazzo e successiva discesa al Lago di Ponte dove al rifugio speriamo di trovare il pranzo...
La strada bianca che percorriamo è circondata dai boschi e ci si sente davvero dentro il parco, la sensazione di essere immersi nella natura è davvero totale.
Una volta arrivati in cima il paesaggio spazia sulla valle sottostante e dalla Ripa di Saverio il panorama non ha niente da invidiare a certi scorci alpini.











Ed eccoci finalmente al lago!
Ci catapultiamo al rifugio sperando nel miracolo e per fortuna alle 17 riusciamo a pranzare con i tortelloni all'ortica fatti in casa, che goduria!




Consapevoli che ormai la meta è dietro l'angolo partiamo senza fretta e passiamo velocemente Tredozio e Modigliana.

Tredozio


Modigliana
Alle 19,30 dopo 10 ore in bicicletta, comprese pause, ecco il nostro arrivo trionfale in Piazza del Popolo a  Faenza!

Faenza

Foto di rito in Piazza del Popolo!





Aggiungiamo con la tappa di oggi quasi 85 km e arriviamo ad un totale di ascesa di oltre 2700m!!!
Stanchi e rossi come peperoni dopo il sole di questi 2 giorni torniamo orgogliosi al nostro furgone dove carichiamo le nostre bici e riprendiamo la via di casa.

So che per molti di voi che leggeranno questa pagina il nostro viaggio sarebbe stato una passeggiata ma lasciateci per un momento sognare di aver compiuto un impresa sotto il segno dei:

Ciclo-eno-gastro-tabaturisti